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Come chiedere il rimborso Canone RAI 2021?

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L’imposta sulla tv in Italia si paga al momento con le bollette dell’energia elettrica, questa modalità di versamento del canone RAI è attiva dal 2016 ed è stata introdotta con la Legge di Stabilità. I 90 euro della tassa sono distribuiti in 10 rate che vengono addebitate sulle fatture della fornitura domestica e questa imposta si paga sul possesso del televisore.

A quanto pare il Governo Draghi starebbe studiando un’alternativa a questo sistema di pagamento, l’Unione europea ha infatti chiesto allo Stato italiano di modificare questa metodologia di versamento per adeguarle le bollette alle normative europee su trasparenza e libera concorrenza. In pratica questa imposta tra le voci di spesa delle forniture sarebbe un onere improprio da fare pagare ai cittadini.

Non si sa però quale sarà la soluzione adottata per rispettare le direttive europee e trovare un modo altrettanto efficace per fare pagare una delle tasse più evase dagli italiani. In questo momento i cittadini intestatari delle forniture elettriche pagano 9 euro in più al mese per 10 mesi per versare i 90 euro dell’imposta. Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale la risposta potrebbe esser contenuta nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

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I 6 motivi per ottenere il rimborso del canone RAI

Se hai già pagato le quote 2021 del canone ma hai scoperto di essere tra coloro che possono chiedere l’esenzione del canone RAI puoi ottenere un rimborso di quanto speso. Ci sono 6 codici specifici che rappresentano altrettante ragioni che ti permetteranno di avere un risarcimento dell’imposta sul televisore.

Innanzitutto se hai compito più di 75 anni e hai un reddito dagli 8 mila euro in giù (dal 2018 in poi, mentre per esenzioni precedenti il tetto del reddito familiare deve essere 6.713,98 euro) non devi versare il canone RAI, nell’apposito modulo che puoi scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Se rispondi a questi requisiti e hai pagato il canone puoi ottenere il rimborso. Il codice da inserire come descrizione del motivo del risarcimento è 1. Puoi inviare i documenti per via telematica con firma digitale alla pec cp22.sat@postacertificata.rai.it. Oppure:

  • inviare una raccomandata senza busta e con una copia del documento di identità a: Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino
  • consegnare i documenti ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate

Questo vale sia per chi ha già versato 90 euro che per coloro che hanno pagato gli addebiti automatici in bolletta. Se chiedi il rimborso ma l’Agenzia scopre che non rientri nelle categorie previste l’Agenzia potrà respingere la tua domanda, se hai dichiarato il falso per non pagare la tassa potrai essere accusato di frode.

Sono esentati dal versare l’imposta del canone RAI i militari e chi appartiene al corpo diplomatico (codice per la richiesta 2), chi ha intestate più utenze elettriche e paga il canone su un’altra bolletta (codice 4). Se l’imposta è già stata pagata e ti è stata addebitata una seconda volta potrai inviare la richiesta di rimborso e dovrai indicare come motivo il 3.

Se hai un’utenza elettrica attiva e intestata a tuo nome ma non possiedi un televisore dovrai comunicarlo e potrai non pagare il canone RAI. In questo caso il codice da indicare nel documento dell’Agenzia delle Entrate è il 5. Se non rientri in nessuno di questi casi potrai comunque chiedere che ti vengano restituite le quote del canone RAI ma dovrai inviare una spiegazione e indicare come codice motivo il 6.

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Visto che il pagamento del canone RAI avviene in bolletta energetica tra le informazioni che servono per completare il modulo per il rimborso c’è anche il codice POD. Per chi non sappia cosa sia, si tratta del codice con cui è identificato il contatore di casa tua, è una stringa alfanumerica che trovi sia in bolletta che sul contatore.

La richiesta di rimborso può essere fatta anche per anni precedenti al 2021 e in ogni caso una buona abitudine conservare le bollette e i documenti dei pagamenti effettuati per 10 anni, questi sono infatti i termini di legge per la prescrizione per questo genere di imposte.

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Canone RAI, come funziona

Con le nuove pay tv e streaming tv non guardi più i canali tradizionali e vuoi sapere se devi comunque pagare il canone? È una domanda comune a molti utenti ed infatti l’Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata a questa imposta spiega molto bene che questa tassa si paga sul possesso della televisione e non se si guardano o meno i canali RAI. Viene pagata da ogni famiglia per la sola abitazione in cui si risiede e la paga un solo componente del nucleo familiare.

Dal 2016 la novità introdotta è stata di far pagare la tassa a chi risulta intestatario di un contratto di fornitura luce, questo però presuppone che chiunque abbia attivo il servizio elettrico possieda anche un televisore.

Con la diffusione sempre maggiore di pc c’era stata una proposta di estendere il canone anche al possesso dei dispositivi mobili, ma non è mai andata in porto questa ipotesi. In compenso se vuoi vedere la tv on demand della RAI o seguire i programmi in versione streaming tv devi registrare un account personale, ma è gratuito.

Quindi per rispondere alla domanda, sì pagherai il canone anche se non guardi i canali RAI e sì pagherai il canone anche se ti abboni alle pay tv.

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Come pagare il Canone RAI

Ci sono dei casi in cui a pagare il canone non è però il diretto intestatario del contratto elettrico, magari perché siete in affitto o perché preferite pagare con altri sistemi. Puoi scegliere quindi se effettuare il pagamento della tassa con F24 o magari con addebiti su pensione. Non sono però opzioni possibili per tutti i contribuenti. Per esempio puoi decidere di versare l’imposta con F24 se né tu, né nessuno dei tuoi familiari avete la luce intestata a voi, così come puoi addebitare i pagamenti se sei un pensionato e devi fare domanda direttamente tramite il tuo ente di previdenza.

Le eccezioni più comuni previste sono per chi vive in un appartamento in una multi familiare con un unico contatore o per chi possiede delle seconde case. Ci sono poi i casi particolari degli appartamenti concessi in usufrutto a portinai e bidelli. Pagano il canone con F24 anche coloro che vivono in una di queste isole: Alicudi, Filucudi, Capraia, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina,Ventotene,Ustica, Tremiti, Levanzo.

Per procedere al pagamento con il modulo F24, sia in banca che dal servizio home banking, devi seguire le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. In particolare dovrai inserire nel modulo il codice di riferimento per questa imposta che è “TVNA” se sei un neo abbonato, mentre se hai già pagato in passato il canone e devi rinnovarlo il codice è “TVRI“. Il versamento del canone con F24 puoi farlo pagando in 4 rate (ciascuna da 23,93 euro), purché effettui un pagamento ogni tre mesi tra Gennaio e Ottobre; oppure in 2 rate – la prima entro il 31 Gennaio e la seconda entro il 31 Luglio; o in una sola soluzione.

Posso non pagare il canone RAI

Come detto in precedenza ci sono dei casi in cui è possibile essere esentati dal versare l’imposta sulla televisione. L’esenzione non è automatica, anche per chi possiede i requisiti, quindi ricordati di inoltrare la richiesta e di inviare i moduli all’Agenzia delle Entrate. In genere chi vuole chiedere di non pagare la tassa deve inviare la documentazione entro la fine di Gennaio, anche se hai ottenuto l’esenzione per l’anno in corso dovrai ripresentare domanda l’anno prossimo.

Se ti sei registrato o registrata al servizio del Fisconline puoi inoltrate la tua domanda da solo, oppure puoi fornire la delega al commercialista o all’addetto del CAF che ti aiuteranno ad inviare correttamente la richiesta. Il moduli per l’esenzione possono anche essere mandati con pec e firma digitale, da te, dal CAF o da un intermediario, con una pec a cp22.sat@postacertificata.rai.it oppure con raccomandata A/R ad Agenzia delle entrate – Ufficio di Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Se decidi di inviare la raccomandata devi tener presente che l’Agenzia delle Entrate è molto specifica su come dovrai comporre la tua lettera. Innanzitutto deve essere un plico senza busta, deve essere composto con i fogli ripiegati in 3 parti e sul retro del modulo dovrai inserire il tuo indirizzo come mittente e quello dell’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate come destinatario. Prima di inviare, senza affrancatura, questo plico dovrai sigillarlo con del nastro trasparente o con delle graffette.

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Source

“https://www.sostariffe.it/news/come-chiedere-il-rimborso-canone-rai-2021-337590/”
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